Nelle ore serali mancano i bus nei quartieri

Il trasporto pubblico è un tema attuale per chi si sposta frequentemente con i mezzi pubblici per vari motivi. La Costituzione svizzera prevede che la Confederazione e i Cantoni provvedono a un’offerta sufficiente in materia di trasporti pubblici su strada, ferrovia, vie d’acqua e filovia in tutte le regioni del Paese. Sono diversi gli interlocutori ai quali fare capo inclusi i Cantoni, i Comuni e le Commissioni regionali dei trasporti. Queste ultime, in collaborazione con i Municipi e le imprese di trasporto, allestiscono l’offerta per i diversi comprensori.
Come è la situazione nel Luganese? Chi abita nei villaggi che sono stati aggregati si confronta e si scontra quotidianamente con problemi relativi agli orari del trasporto pubblico. Un esempio è l’orario sulla tratta Lugano–Villa Luganese. In settimana, dopo le ore 20.00 non vi sono corse in partenza dal Centro, tranne il venerdì. Lavoro, corsi di formazione, sport, cultura, interessi di vario genere: sono molte le attività che terminano oltre l’ultima corsa prevista. Chi non dispone di un mezzo proprio e non guida si trova in difficoltà. Nella nostra società i politici spingono ad usare i mezzi pubblici con incentivi assurdi.
Nel Luganese, le tariffe dei posteggi sono rincarate e molti parcheggi sono stati eliminati (vedi via Ciani, accanto allo stadio, dove ora vi sono della panchine!). Ma, incomprensibilmente, non sono state aggiunte corse dei mezzi pubblici nelle fasce orarie serali e restano scarse quelle del fine settimana, soprattutto in orari interessanti, fra le 16.00 e le 18.00. Lugano ha puntato molto sulla cultura, con l’apertura del LAC e con le molteplici attività che si svolgono durante i mesi estivi. Per partecipare a questi eventi e conciliare gli interessi privati dei cittadini, bisogna offrire un’adeguata rete di trasporti anche in periferia.
Il relativo finanziamento lo si attua spendendo con oculatezza. No a progetti assurdi, come ad esempio l’attuale arredo urbano (vasi e passerelle in via della Posta, ecc.). Favorire invece soluzioni alternative come il buxi, il quale consiste in un trasporto pubblico complementare ai bus di linea in collaborazione con i taxi. Per avere un costo concorrenziale, la differenza fra la tariffa dei taxi per una determinata tratta e quella ridotta destinata all’utente può essere coperta dai comuni interessati. Sarebbe utile poi coinvolgere gli sponsor delle grandi manifestazioni.
Migliorare il trasporto pubblico è un bisogno del cittadino che deve esser al centro della prossima legislatura.

Michaela Lupi, candidata al consiglio comunale per I Verdi di Lugano

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