Votare i verdi a Lugano?

attenzione piante carnivore

Non è una domanda retorica. Dopo il recente sbandamento dei Verdi è più che lecito chiederselo. Parecchi “ecologisti”, io tra questi, non hanno più votato verde alle ultime elezioni cantonali e federali (e alcuni, come me, sono pure usciti dal partito). E perché, allora, votare o tornare a votare i Verdi?
Vedo almeno tre risposte.
La prima: è in atto, a livello locale e cantonale, una svolta. Sembra ormai superata la stagione segnata da Sergio Savoia, in cui i Verdi pur di accaparrare voti, possibilmente leghisti, erano disposti a cavalcare populisticamente posizioni lontane dai propri valori di riferimento (sia per quanto riguarda i temi, sia per lo “stile” politico).
La seconda (ma sarebbe la prima): il pensiero verde propone una radicale alternativa all’insostenibilità – economica, sociale, ambientale – di questa società, alla sua logica di dominio (sulle persone, sul mondo naturale vivente e non vivente), alla sua ossessione della crescita quantitativa, alle sue strategie di corto respiro, alle sue pratiche distruttive. In questo senso il voto verde, oltre ad aprire uno spiraglio di speranza per un futuro più vivibile, è importante già come semplice testimonianza di estraneità alle logiche che governano il mondo, come espressione di una volontà di cambiamento.
La terza: a Lugano, intorno al dinamico consigliere comunale Nicola Schönenberger, si è formato un gruppo intenzionato a rilanciare con determinazione il discorso verde in una città particolarmente refrattaria. Anche se un po’ tutti parlano di ambiente (ormai non se ne può fare a meno), solo una presenza ecologista forte può portare una sensibilità diversa all’interno di un Consiglio comunale a stragrande maggioranza orientato verso la cieca perpetuazione del nostro devastante modello economico. Oltretutto i Verdi, in un contesto che vede presenti in Municipio quasi tutti i partiti, sono gli unici veramente liberi di agire criticamente come forza di opposizione. A patto, naturalmente, di essere messi in condizione di poterlo fare con efficacia, e questo significa anche riconfermare il gruppo in Consiglio comunale e avere accesso alle commissioni.
Quindi, per tornare alla domanda iniziale: sì, votare i Verdi a Lugano ha senso. Ed è importante che chi condivide le loro preoccupazioni dia loro il voto di scheda, e non solo qualche preferenza. Per nuotare in gruppo controcorrente.

Danilo Baratti, candidato indipendente sulla lista dei Verdi per il Consiglio Comunale a Lugano