Melitta Jalkanen

Lista no. 9, candidata no. 17

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Sono membro della Direzione e del Comitato cantonale, sono stata
Coordinatrice dei Verdi del Ticino dal 2003 al 2008 e del Consiglio comunale
di Lugano tra il 2009 e il 2015.
Sono nata in Finlandia nel 1956 e ho radici nel mondo dell’agricoltura. Non ho figli ma sono stata impegnata fino a poco fa con i genitori molto anziani. Curo con piacere rapporti intensi con i amici, vicini, conoscenti e sconosciuti, parenti e non.
Vivo in Ticino con brevi interruzioni dal 1969. Ho frequentato l’università a Zurigo con licenza in lingue e storia. Ho avuto esperienze lavorative nell’edilizia, nel turismo e nella scuola, sempre in chiave ecologica. Attualmente sono traduttrice indipendente. Sono un’utente appassionata dei trasporti pubblici e della bicicletta (sono membro di comitato di ASTUTI e Proveloticino). Nel tempo libero sono “madrina” di famiglie asilanti: le nostre passeggiate nel verde e nel costruito di Lugano, con bambini di varie provenienze, mi hanno permesso di scoprire cose meravigliose.
Anche all’interno dei Verdi mi vedo più come una madrina che una politica:
vedo con molto piacere le capacità e la dedizione che c’è in queste donne e
uomini, giovani e meno, di lavorare e collaborare per un Ticino più
vivibile, felice. Dove posso sostengo questi sforzi.
Come tutti i Verdi, anch’io sono a favore del lavoro, del risparmio, del rispetto,
del servizio pubblico, dell’aria pulita e dell’osservanza delle regole. Sono contraria a quelle piccole, effimere e automatiche comodità o vanità personali che causano grandi danni duraturi a tutti. Ad esempi: il traffico, la spesa all’estero, buttare invece di riparare.
Credo nella logica e nel buon senso. Per esempio i costi della salute:
mangiamo troppo e male, andiamo troppo in macchina, consumiamo troppo e
troppo in fretta. Rinunciando agli eccessi, si risparmierebbe subito, e si
risparmierebbe a lungo termine. Saremmo più sani, più soddisfatti, faremmo meno danni agli altri e di conseguenza saremmo più sereni. C’è un nesso tra qualità ambientale, ingordigia economica e spreco, la salute e la felicità.
Siamo responsabili. Siamo responsabili anche per i rapporti tra le persone. Credo che l’elemento spirituale sia una necessità per l’essere umano. Può essere vissuto in diverse forme, da affiliati a qualche religione o anche da atei. Sono luterana, credente e praticante, frequento con piacere le celebrazioni, le preghiere, gli incontri di varie religioni e sostengo il lavoro del Forum Interreligioso.
Purtroppo la religione viene spesso presa come pretesto per tutt’altre
motivazioni e problemi. La mancanza di informazioni, la mancanza di
comunicazione, può avere conseguenze pericolose per tutta la società.
Essenziale per la salute mentale e fisica è anche un’occupazione sensata.
Tenere le persone in ozio obbligatorio, senza dare loro la possibilità di
ricambiare, è una crudeltà orrenda e pericolosa. Che siano assistiti
nostrani o stranieri, ogni persona ha qualcosa da offrire e deve avere la
possibilità di ricambiare l’aiuto che riceve. Rastrellare i parchi, pulire i
gabinetti e costruire sentieri non sono lavori degradanti. Sono lavori
essenziali, importanti, dignitosi e hanno l’ulteriore pregio che possono
essere eseguiti a ritmo adatto alle capacità di chi lavora. Così nessuno sarebbe
messo davanti a un compito che non è in grado di svolgere. Così ognuno nella
società si sentirebbe importante, perché è importante.
Nel rapporto con gli animali, sono vegetariana praticamente
praticante ma non credente :) Mangio animali morti se so che hanno vissuto
dignitosamente, ma è raro avere opportunità per nutrirsi in questo modo,
quindi la mia alimentazione è vegan. Anche nei confronti della caccia sono
dell’avviso che se mangiassimo solo la carne di animali che abbiamo ucciso
personalmente, animali che hanno vissuto liberi nella natura, molti problemi
si risolverebbero automaticamente. Naturalmente.

melitta.jalkanen@verditicino.ch